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I miei SÌ e NO
nella progettazione d’interni

Se vuoi fare da solo secondo me dovresti rispettare alcune basi per avere un risultato decente

NO 😡

 

🧱 Materiali finti o plastici

Soprattutto il legno: il parquet finto è un controsenso e un pugno negli occhi. Il legno vero ha calore e autenticità che nessun gres, laminato o addirittura materiale plastico potrà mai imitare.

🧹 Battiscopa che imita pavimentazione

Io direi addirittura di evitarlo dove possibile. Se serve che sia neutro o del colore della parete. Mai a imitare il pavimento : si vede la differenza e non allarga la stanza!

🌿 Piante finte

Come fai a pensare di poter imitare un essere vivente con della plastica? Le piante devono vivere, respirare e cambiare con la luce e il tempo. Se non vuoi curarle, scegli piante grasse o varietà resistenti.

🪵 Laminati

È come incollare una foto di un materiale su scarti lignei e segatura: senza spessore, senza verità, non riesce neanche ad imitarla la verità, orribile.

💡 Luci sempre fredde e anonime

Io prediligo sempre la luce calda, salvo eccezioni funzionali (specchi, piani di lavoro, scrivanie, zona fuochi cucina). Dipende dai casi, deve rilassare o concentrare, a seconda dei luoghi.

🪑 Fissarsi su un singolo elemento

Un arredo fuori contesto rompe l’armonia dell’insieme. Anche se piace, se non dialoga con lo spazio, meglio evitarlo.

⚫ Effetto “casa neutra e senz’anima”

Pareti tutte bianche e pavimenti in rovere a listelli classico stile “scandinavo”? Anche basta. La semplicità può avere personalità: basta un parquet tagliato a 45 a spina ungherese o francese; invece di un total white freddo, magari un bianco avorio caldo, e magari qualche complemento o colore. Anche gli interni in scala di grigi risultano freddi, impersonali e tristi: una casa deve accogliere, non distaccare.

💚 SÌÌÌÌÌÌ

🌲 Materiali naturali

Soprattutto parquet, magari con uno strato nobile di almeno 3,5 mm: materico, vivo, capace di raccontare il tempo. Legno, pietra, marmo, ma anche cotto e cementine, in alcuni casi ok il gres, purché coerente con la sua natura, non che finga troppo: se deve imitare pietre, meglio un quarzo.

🎨 Colori

Amo i colori, specialmente caldi e complementari: rosso e verde, gialli aranciati con azzurri tenui…I rossi (non troppo accesi) con le piante funzionano benissimo. Il colore serve a spezzare i bianchi e creare emozioni e movimento, non solo a decorare.

🎴 Archi, oblò, forme geometriche

Danno identità e carattere. Sono segni distintivi che rendono una casa unica e memorabile.

☀️ Luce e verde

Non solo decorazione: la luce naturale e le piante migliorano lo spazio e chi lo vive. Fanno stare bene, collegano interno ed esterno e rendono l’ambiente vivo.

🏛️ Valorizzare il passato

Scoprire soffitti, nicchie, pavimenti nascosti sotto strati moderni. L’anima autentica di una casa spesso è già lì, basta riportarla alla luce: cementine, cotti, volte, travi… molto più veri di un controsoffitto bianco.

🪟 Aperture e trasparenze

Togliere porzioni di parete, creare tagli di vetro o usare vetrocemento studiato con cura. La luce deve, e può, attraversare anche gli interni della casa, quando serve.

Ogni progetto è un dialogo tra materia, luce e autenticità.
Basta con il mondo di finzione e plastica: almeno in casa, respiriamo bene e rilassiamoci.
Non sono dogmi, ma un modo di vedere l’architettura e gli interni, con rispetto per la natura, la storia e chi abita lo spazio.




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